Berlino, 01 agosto 2026

La riforma che introduce l'obbligo pensionistico per i lavoratori autonomi in Germania, concordata nell'ambito della Rentenkommission, sta dividendo la CDU e sollevando preoccupazioni tra i fondatori di nuove imprese.

Il dibattito ruota attorno all'estensione dell'obbligo contributivo previdenziale a chi svolge attività autonoma, una misura inserita nel più ampio pacchetto di riforma delle pensioni. Secondo i calcoli diffusi dalla coach per fondatori Isabella Wichmann, un lavoratore autonomo con un fatturato mensile di 4.000 euro si troverebbe, dopo le detrazioni di IVA, spese operative, assicurazione sanitaria, accantonamenti fiscali e costi personali, con poche centinaia di euro residui a fine mese, rendendo difficile far fronte a ulteriori contributi.