Caso di protezione animale a Ramiswil: una perizia esterna giudica non strettamente necessario l'abbattimento di 21 cani
Soletta, 04 luglio 2026
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Summary
Un rapporto d'inchiesta esterno sul caso di protezione animale di Ramiswil SO giunge alla conclusione che 21 dei 122 cani abbattuti non sarebbe stato strettamente necessario sopprimerli. In totale 99 animali sarebbero però stati inevitabili per motivi di protezione animale, come emerge dal rapporto.
Soletta, 04 luglio 2026
Nel caso di protezione animale di Ramiswil, nel Canton Soletta, lo scorso novembre sono stati sequestrati 122 cani, 43 cavalli e 2 capre, e i cani sono stati abbattuti; un rapporto esterno stabilisce ora che 21 di questi cani non sarebbe stato strettamente necessario sopprimerli.
Il caso aveva suscitato scalpore in tutta la Svizzera: in un'azienda agricola di Ramiswil, nel Canton Soletta, lo scorso novembre erano stati sequestrati in totale 122 cani, 43 cavalli e 2 capre. Le autorità fecero abbattere tutti i cani. Un'inchiesta esterna avrebbe dovuto chiarire se questa procedura fosse necessaria dal punto di vista tecnico.
Come emerge dal rapporto ora disponibile, l'abbattimento di 99 dei 122 cani era inevitabile dal punto di vista degli inquirenti. In questi animali le condizioni di salute o il comportamento erano così critici che la soppressione per motivi di protezione animale era considerata l'unica alternativa.
Risultati della perizia esterna
Per gli altri 23 cani non sarebbe invece stata effettuata una valutazione sufficientemente differenziata. Restano quindi, secondo la valutazione degli esperti esterni, 21 cani che non sarebbe stato strettamente necessario sopprimere. Questi animali avrebbero quindi potuto essere eventualmente ceduti o sistemati in altro modo.
Contro la detentrice degli animali, apparentemente sopraffatta dalla situazione, 57 anni, è in corso un'indagine penale. Il servizio veterinario di Soletta aveva ispezionato l'azienda dopo una segnalazione e aveva infine sequestrato gli animali a causa di gravissimi problemi di detenzione.
Reazione dell'organizzazione per la protezione degli animali
Quali cani avrebbero concretamente potuto essere salvati dovrà ora essere chiarito con accertamenti più approfonditi. Il rapporto sottolinea al contempo che il grande numero di animali sequestrati non ha lasciato alle autorità praticamente altra scelta se non agire rapidamente.
In un'intervista con il giornale, Felix Hahn, responsabile del servizio specializzato per la protezione delle greggi presso il centro di consulenza agricola Agridea, inquadra la razza e la detenzione degli animali. I cani di Ramiswil erano cani da protezione del gregge, cioè cani non selezionati per vivere in un appartamento o come cani da famiglia.
"Man muss wissen: Diese Hunde haben ein misstrauisches Grundwesen, das sich eigentlich nicht optimal als Familienhund eignet", sagt Hahn. Das Misstrauen sei über Jahrtausende für den Herdenschutz herausgezüchtet worden: "Das ist ein Charakterzug, den man bei diesen Hunden über Jahrtausende für den Herdenschutz herausgezüchtet hat." Diese Tiere müssten alles, was sie nicht kennen und nicht zu ihrer Herde gehört, sehr misstrauisch beäugen.
Cani da protezione del gregge: requisiti elevati per detenzione e impiego
Hahn spiega i requisiti che i cani da protezione del gregge devono soddisfare sul posto di lavoro. "Damit Herdenschutzhunde als Arbeitshunde eingesetzt werden können, braucht es ab dem Moment, wo der Wurf da ist, spezielle Rahmenbedingungen. Diese Hunde müssen mitten in den Nutztieren geboren sein." Zudem müssten die Nutztiere eine positive Beziehung zu den Hunden aufbauen, und auch die Genetik müsse stimmen.
"Längst nicht alle Hunde, die zu einer Herdenschutzhunderasse gehören, bringen heute diese genetischen Voraussetzungen noch mit, weil sie über längst nicht alle Hunde, die zu einer Herdenschutzhunderasse gehören, bringen heute diese genetischen Voraussetzungen noch mit, weil sie über längere Zeit als Familienhunde oder anderweitig gezüchtet gehalten wurden", führt Hahn weiter aus. Hinzu komme, dass die Tiere sehr gross seien und viel Bewegung bräuchten, und dass arbeitende Herdenschutzhunde auch gegen Wölfe, Bären oder Luchse funktionieren müssten.
Zur konkreten Lage in Ramiswil sagt Hahn: "Im Fall Ramiswil hätten jegliche Voraussetzungen gefehlt, dass diese Arbeit für die Hunde möglich gewesen wäre." Die Tiere seien weder sozialisiert noch artgerecht gehalten worden. "Bei dieser Zahl ging mir durch den Kopf, dass da wahrscheinlich nicht mehr viel durch die Hundehalterin gesteuert war. Das hört sich schon nach reiner Vermehrung an und nicht mehr nach einer gesteuerten Zucht." Da die Elterntiere unbekannt seien, stellten sich zudem Fragen zur Inzucht.
Valutazione della situazione a Ramiswil
"Wahrscheinlich waren die Hunde zu einem grossen Teil sich selbst überlassen", so Hahn. Auch die Rolle der Hundehalterin sei entscheidend: "Entscheidend ist auch die Rolle des Hundehalters. Dieser muss die Hunde gut begleiten."
Hahn betont zugleich, dass eine Vermittlung von Herdenschutzhunden ausserhalb des Herdenschutzes grundsätzlich möglich ist: "Prinzipiell ist es absolut möglich, dass Hunde einer Herdenschutzhunderasse auch Plätze ausserhalb des Herdenschutzes finden." Allerdings sei eine Einzelfallprüfung sehr aufwendig: "Bei diesen Voraussetzungen wäre es sehr anspruchsvoll und sehr zeit- und ressourcenintensiv gewesen, die Fälle einzeln zu prüfen."
L'organizzazione per la protezione degli animali Protezione Svizzera degli Animali aveva in precedenza chiesto che ogni singolo cane venisse valutato individualmente. Il rapporto esterno riprende in parte questa richiesta e attesta per 21 animali una valutazione insufficiente da parte delle autorità.
Il Canton Soletta deve ora decidere come gestire le conclusioni del rapporto. Resta aperta anche la questione delle conseguenze dell'indagine penale in corso contro la detentrice degli animali. L'intervista per questo articolo è stata condotta da Rachel Beroggi.
Nel complesso, il rapporto delinea l'immagine di un caso in cui le autorità hanno dovuto agire sotto forte pressione temporale e, per una parte degli animali, hanno fatto ricorso all'abbattimento più rapidamente di quanto sarebbe stato necessario dal punto di vista della protezione animale. Hahn dice al riguardo: "Ja, eine gewisse Kontrolle macht Sinn."
Questions & Answers
Wie viele Hunde hätten in Ramiswil nicht eingeschläfert werden müssen?
Laut dem externen Untersuchungsbericht hätten 21 der 122 eingeschläferten Hunde nicht zwingend getötet werden müssen; bei 99 Tieren sei die Tötung aus Tierschutzgründen aber nicht vermeidbar gewesen.
Wer ist Felix Hahn und welche Rolle spielt er im Fall?
Felix Hahn ist Leiter der Fachstelle Herdenschutz beim landwirtschaftlichen Beratungszentrum Agridea und ordnete im Gespräch mit der Zeitung die Rasse, Haltung und Vermittlungschancen der Hunde aus Ramiswil ein.
Wie ist der Stand der Strafuntersuchung gegen die Tierhalterin?
Gegen die offenbar überforderte 57-jährige Tierhalterin aus Ramiswil läuft eine Strafuntersuchung; Ergebnisse oder Anklagen wurden bisher nicht öffentlich bekannt.
Ramiswil: 21 cani non avrebbero dovuto essere abbattuti | quotidiano360