Bara di Khamenei, guida suprema dell'Iran, arriva nella città santa irachena di Najaf per i riti funebri
Najaf, 08 luglio 2026
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Summary
La bara della guida suprema dell'Iran Ali Khamenei è arrivata all'aeroporto internazionale di Najaf nella tarda serata del 7 luglio 2026, in vista dei cortei funebri che attraverseranno le città sante sciite irachene. Decine di migliaia, forse diversi milioni, si sono assiepati lungo il percorso mentre il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accompagnato le spoglie fino al confine iracheno.
Najaf, 08 luglio 2026
La bara della guida suprema dell'Iran Ali Khamenei è arrivata all'aeroporto internazionale di Najaf nella tarda serata del 7 luglio 2026, come riportato dai media statali iracheni, in vista dei cortei funebri che attraverseranno Najaf e Karbala, le città sante irachene che ospitano i santuari più venerati dai musulmani sciiti.
Arrivo a Najaf
L'arrivo ha segnato la seconda tappa di un programma di lutto plurigiornaliero iniziato in Iran. Centinaia di fedeli hanno aspettato all'aeroporto di Najaf l'aereo che trasportava la salma, mentre le immagini aeree trasmesse dalle emittenti regionali mostravano una folla densa seguire il veicolo che trasportava la bara attraverso le strade.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accompagnato il viaggio nel paese vicino ed è stato accolto dal capo del governo iracheno, che lo ha ospitato per colloqui a Baghdad. La visita ad alto livello ha sottolineato la profondità dei legami tra Baghdad e Teheran e ha segnalato che l'Iran intende proiettare un'immagine di solidarietà regionale attraverso le cerimonie.
La sicurezza è stata elevata durante tutto il percorso. autobus provenienti da Bassora e da altre città del sud dell'Iraq sono stati organizzati dalle autorità locali per portare i fedeli verso nord, nei luoghi santi, con oltre 150 pullman climatizzati dispiegati solo da Bassora, secondo funzionari locali. Il personale di sicurezza ha scortato i convogli e messo in sicurezza i percorsi del corteo.
La folla inneggia mentre il convoglio percorre le strade
Nella mattina del corteo, previsto per le 06:00 ora locale (05:00 CET) a Najaf, i partecipanti al lutto vestiti di nero si sono radunati lungo il percorso pianificato. Un uomo di Bassora ha detto ai giornalisti che praticamente l'intera città del sud si era svuotata per l'occasione. "Ali Chamenei ist für uns ein Symbol. Möge Gott ihm gnädig sein. Ganz Basra ist jetzt menschenleer, alle haben sich auf den Weg in die heiligen Städte Nadschaf und Kerbela gemacht, um an der Trauerfeier teilzunehmen," he said, parlando in tedesco con una corrispondente regionale.
Mentre la bara veniva trasportata su un camion attraverso le strade, molti tra la folla hanno intonato slogan "morte all'America" e "morte a Israele", riflettendo i lunghi slogan che da decenni accompagnano le manifestazioni allineate a Khamenei. Gli slogan erano udibili nei feed televisivi in diretta e nelle immagini pubblicate dalle emittenti irachene.
Rappresentanti delle milizie filo-iraniane in Iraq hanno detto ai media che diversi milioni di persone avrebbero partecipato alla marcia di lutto attraverso Najaf, un dato che non ha potuto essere verificato in modo indipendente. Le Forze di Mobilitazione Popolare (PMF), un raggruppamento ombrello di milizie sciite che fa parte di quella che Teheran definisce il suo Asse della Resistenza, hanno detto che oltre due milioni di persone hanno preso parte al corteo di Najaf. Stime indipendenti hanno collocato la folla nell'ordine delle decine di migliaia, con funzionari della sicurezza che hanno avvertito che i numeri finali saranno disponibili solo dopo la conclusione degli eventi.
I santuari sciiti sono il fulcro del lutto
A Najaf e Karbala, i fedeli pregano presso i santuari di Alì e Hussein, discendenti del Profeta Maometto uccisi nel VII secolo, le cui tombe sono il fulcro dell'identità religiosa sciita in tutta la regione. I fedeli hanno baciato i cancelli dei santuari, distribuito cibo ai passanti e tenuto in mano fotografie di Khamenei, il cui volto è ampiamente riconosciuto nel mondo sciita.
Numerose personalità religiose erano presenti alla cerimonia, principalmente clericali sciiti ma anche figure sunnite e cristiane, a riflettero della vasta attrazione interreligiosa che gli organizzatori iracheni hanno cercato di proiettare. Il più rispettato esponente religioso sciita iracheno, il Grande Ayatollah Ali Sistani, non ha partecipato di persona al lutto pubblico, anche se gli esperti hanno sottolineato che considera la partecipazione al funerale di una figura sciita di alto rango come un obbligo religioso, pur evitando messaggi ideologici espliciti. Ci si aspettava che l'ufficio di Sistani avrebbe rilasciato una dichiarazione che inquadrasse il lutto in termini spirituali piuttosto che politici.
Politica irachena e il legame con l'Iran
Funzionari iracheni hanno detto che la decisione di consentire il corteo attraverso i santuari sciiti più sacri rifletteva sensibilità religiose di lunga data piuttosto che un gesto politico. Le folle si sono radunate fin dal primo mattino, alcuni dormendo tutta la notte in tende vicino ai santuari, per assicurarsi una posizione lungo il percorso. Volontari hanno distribuito acqua e pane, e squadre mediche sono rimaste pronte lungo il corridoio del corteo.
L'Iran ha esercitato un'influenza significativa a Baghdad dalla caduta di Saddam Hussein, in particolare attraverso le milizie sciite che operano sotto l'ombrello delle PMF. Quei legami si sono approfonditi mentre Teheran e Baghdad hanno gestito preoccupazioni di sicurezza sovrapposte, inclusa la presenza di gruppi sostenuti dall'Iran lungo il confine iracheno-siriano. Il funerale porta dunque con sé una dimensione politica oltre che religiosa, con Baghdad che offre un palcoscenico alla leadership iraniana per dimostrare una lealtà transfrontaliera duratura.
Khamenei, che aveva 86 anni, aveva guidato il sistema clericale iraniano dal 1989, rendendolo il capo di stato in carica da più tempo nella regione. È stato ucciso da un bombardamento aereo israeliano, secondo molteplici fonti, un evento che ha ridisegnato il dibattito politico interno in Iran. I media statali iracheni hanno inquadrato il lutto sia come un addio religioso sia come un momento di mobilitazione nazionale, con ritratti di Khamenei affissi sui cartelloni lungo i percorsi del corteo.
Dopo le cerimonie a Najaf e Karbala, le spoglie mortali di Khamenei saranno riportate in Iran da Karbala, con la sepoltura finale prevista nella sua città natale di Mashhad. Funzionari iracheni hanno detto che la sepoltura attirerà un'ulteriore ondata di partecipanti al lutto e sarà trasmessa in diretta dalla televisione di stato. Il ritorno a Mashhad è previsto nei prossimi giorni, dipendendo dai preparativi logistici e dalla tempistica di ulteriori eventi commemorativi a Teheran.
Ritorno in Iran e sepoltura a Mashhad
Il funerale si sta svolgendo in un momento delicato per l'Iraq, che ha cercato di equilibrare le proprie alleanze tra Washington e Teheran. Analisti politici iracheni hanno detto che la sheer portata della partecipazione del pubblico iracheno ha dimostrato la profondità dell'affiliazione religiosa sciita che attraversa i confini statali, evidenziando al contempo la duratura impronta culturale dell'Iran nel suo vicino occidentale.
Al di là del simbolismo religioso e politico, i cortei hanno avuto una dimensione economica a Najaf e Karbala, con hotel al completo e negozi vicino ai santuari che hanno riportato vendite sostenute di tessuto nero per il lutto e articoli commemorativi
Bara di Khamenei arriva a Najaf per i riti funebri sciiti | quotidiano360