Salisburgo, 12 agosto 2026
L'autore e artista austriaco Max Blaeulich è morto all'età di 74 anni. Tra le sue opere principali figurano numerosi romanzi pubblicati dalla Residenz Verlag di Salisburgo.
Salisburgo, 12 agosto 2026
L'autore e artista austriaco Max Blaeulich è morto all'età di 74 anni, come riportato dai media austriaci.
L'autore e artista austriaco Max Blaeulich è morto all'età di 74 anni. La notizia della sua scomparsa si è diffusa martedì attraverso i media e le istituzioni culturali austriache. Blaeulich era considerato una voce autonoma della letteratura contemporanea in Austria, capace di richiamare l'attenzione con titoli bizzarri e immagini linguistiche inconsuete.
Tra i suoi libri figurano i romanzi pubblicati dalla Residenz Verlag „Kilimandscharo zweimeteracht" del 2005, „Gatterbauerzwei oder Europa überleben" (2006) e „Stackler oder die Maschinerie der Nacht" (2008). Queste opere costituiscono un filone importante della sua produzione letteraria e sono state pubblicate da uno dei più rinomati editori austriaci di letteratura contemporanea.
Nato a Salisburgo nel 1951, Blaeulich fu attivo non solo come autore, ma anche come artista visivo. La sua opera artistica comprendeva disegno, arte oggettuale e installazioni, con una stretta interconnessione tra lavoro letterario e arte visiva. Blaeulich visse e lavorò nella sua città natale, Salisburgo.
Blaeulich studiò germanistica e storia all'Università di Salisburgo. Durante gli studi fondò la rivista letteraria „Wort und Wort" (Löffler), che divenne rapidamente una piattaforma importante per giovani autrici e autori salisburghesi. Già negli anni Settanta si affermò come figura di spicco della scena letteraria locale.
Il suo romanzo d'esordio „Kein Anteil" uscì nel 1979, seguito da „Schoof es Rindvieh" (1980) e „Hundschnüffel oder Die Geschichte von Vinzenz und Maria" (1981). Blaeulich scrisse diversi romanzi gialli il cui protagonista è l'investigatore privato Vinzenz Fandler. La città di Salisburgo delineata nei romanzi gialli fu percepita dalla critica come figura letteraria autonoma.
Oltre ai romanzi, Blaeulich scrisse racconti, saggi, opere teatrali, radiodrammi e poesie. La sua opera fu più volte premiata, tra l'altro con il Förderungspreis des Bundesministeriums für Unterricht und Kunst (1983), il Hermann-Lenz-Preis (2005), il Reinhard-Priessnitz-Preis (2005) e l'Andreas-Gryphius-Preis (2014).
Blaeulich era conosciuto anche oltre i confini austriaci, nei paesi vicini, ad esempio attraverso il festival „Blaue Kompresse". Nel corso della sua vita lavorò inoltre come lettore editoriale e insegnò presso l'Istituto di Germanistica dell'Università di Salisburgo. L'autore e lo scrittore Karl-Markus Gauß furono a lungo considerati un duo letterario, realizzando insieme letture e progetti letterari.
Nella città di Salisburgo Blaeulich lascia tracce visibili. Tra i suoi lavori artistici nello spazio pubblico figura lo „Zwerglgartenpavillon" (Zentrum für Art Camper), un'installazione percorribile alla Gstättengasse che attirò l'attenzione. Anche al Rupertinum, il museo d'arte moderna e contemporanea di Salisburgo, la sua opera fu oggetto di mostre.
In un primo momento non è giunta alcuna dichiarazione ufficiale da parte della città di Salisburgo o della Residenz Verlag. L'Università di Salisburgo e la Residenz Verlag vengono citate nel servizio come i luoghi che hanno caratterizzato Blaeulich per decenni come autore, insegnante e autore della casa editrice. Nella scena letteraria austriaca la sua morte viene commemorata come la perdita di una voce di riferimento del Paese.
Blaeulich, che secondo le sue stesse dichiarazioni soffriva di una patologia psichica, aveva parlato apertamente nelle interviste di destini personali avversi e crisi di salute. Lascia un'opera poliedrica, che intreccia romanzo, giallo, saggio, poesia e arte visiva ed è ancora oggi presente in case editrici e mostre.