ARA rifiuta il deposito sulle batterie e promuove una maggiore sensibilizzazione
Vienna, 03 luglio 2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
L'Altstoff Recyclingverband ARA (Altstoff Recycling Austria) si esprime contro un deposito su batterie e accumulatori e punta invece sulla sensibilizzazione. Il portavoce dell'associazione Thomas Maier mette in guardia dall'aumento dei costi per i consumatori e da un calo del tasso di raccolta degli accumulatori agli ioni di litio.
Vienna, 03 luglio 2026
L'Altstoff-Recyclingverband ARA si esprime contro un sistema di deposito per batterie e accumulatori in Austria e chiede invece una maggiore informazione dei consumatori.
Il contesto è il dibattito sul regolamento UE sulle batterie, che prevede tra l'altro un tasso di raccolta del 63 percento entro la fine del 2030. L'Austria deve ora chiarire come raggiungere questo obiettivo. L'associazione ARA (Altstoff Recycling Austria), responsabile in questo Paese della raccolta e del recupero delle batterie usate, respinge però sia un modello di deposito sia un modello di cashback.
Argomenti contro un sistema di deposito
„Wenn das nur Österreich macht, kaufen die Leute die Batterien in Freilassing (Deutschland; Anm.) und geben sie dann in Salzburg zurück“, avverte il portavoce ARA Thomas Maier. Considera le soluzioni di deposito inadeguate, perché i costi ricadrebbero in ultima analisi sui consumatori. Anche in relazione ai produttori internazionali, Maier vede limiti pratici: „Wie soll ich einen Chinesen dazu verpflichten, hier etwas zu bezahlen? Der weiß ja nicht einmal, wo Österreich liegt“, ha detto Maier.
Invece di incentivi finanziari, l'ARA punta su campagne informative. Secondo Maier, le campagne note sono „Sei kein Zündler“ – un'iniziativa contro le batterie gettate con noncuranza – e „her mit leer“, che invita a riportare correttamente gli accumulatori e le batterie usati. Entrambe le campagne mirano a sensibilizzare la popolazione a non smaltire le batterie usate nei rifiuti domestici.
Quote elevate per le batterie classiche, ritardo sugli accumulatori al litio
Che le batterie tradizionali in Austria vengano già raccolte bene lo dimostrano i dati dell'ARA. Per le batterie tradizionali si registra un tasso di raccolta dell'82 percento, in alcuni trimestri anche superiore al 100 percento, perché sono state restituite più batterie di quante ne siano state vendute. Per gli accumulatori con nichel e cobalto come materiale catodico, il tasso di riciclo è già del 90-95 percento.
Il problema, secondo il rilevamento dell'ARA, sta altrove: ciò che riduce il tasso di raccolta a circa la metà è il basso volume di raccolta degli accumulatori agli ioni di litio, pari al 14 percento. Questi sono integrati in telefoni cellulari, tablet, laptop ed elettroutensili come i trapani a batteria. La durata media di permanenza di un accumulatore nelle famiglie è di 6,5 anni.
Allo stesso tempo, il rilevamento dell'ARA del 2019 mostra che i dispositivi vengono spesso utilizzati o conservati a lungo prima che gli accumulatori raggiungano effettivamente un sistema di raccolta. Più della metà dei telefoni cellulari viene dismessa dopo 3-5 anni, ma finisce poi nel cassetto. I tablet sono in media in uso per 5,3 anni e i laptop per 7,4 anni. Per gli utensili, l'accumulatore al nickel-cadmio dura in media 9,7 anni, e una parte consistente addirittura 12-17 anni.
Successivamente, gli accumulatori devono essere consegnati in uno dei più di 2.100 punti di raccolta in Austria. Le consumatrici e i consumatori possono consegnare gratuitamente le batterie dei dispositivi. L'ARA calcola: a causa della lunga permanenza nelle famiglie, un incentivo a breve termine tramite deposito non funziona.
L'UE vieta i prodotti monouso con accumulatori dal 2027
„Das hat schon bei den Kühlgeräten nicht funktioniert“, osserva Maier. Fino a metà 2005 i clienti ricevevano un bollino al momento dell'acquisto di un frigorifero; questo modello non si è affermato. „Aber das haben die meisten nicht mehr gefunden“, dice Maier. Ne trae la conclusione che i marchi di deposito spariscono semplicemente nella pratica.
La pressione sul settore cresce però anche a causa di una nuova regolamentazione: da gennaio 2027 i prodotti monouso con accumulatori, come le sigarette elettroniche, saranno vietati in tutta l'UE. Si tratta di contenere le crescenti quantità di piccoli accumulatori agli ioni di litio nei rifiuti domestici. L'AARA lo considera un elemento importante, ma continua a ritenere le soluzioni di deposito uno strumento inadeguato.
Nel complesso, l'ARA intende proseguire la strada intrapresa della sensibilizzazione. Inoltre, il tasso di raccolta degli accumulatori agli ioni di litio dovrà essere aumentato informando di più sui 2.100 punti di raccolta esistenti. Maier annuncia che le campagne verranno ulteriormente ampliate per soddisfare i requisiti di raccolta a livello UE entro il 2030.
Allo stesso tempo, l'ARA sottolinea che le consumatrici e i consumatori stessi possono fare molto: chi porta consapevolmente vecchi telefoni, laptop o accumulatori di utensili in un punto di raccolta aumenta il tasso di riciclo anche senza un nuovo sistema di deposito.
Questions & Answers
Perché l'ARA rifiuta un deposito sulle batterie?
L'ARA considera inadeguati i modelli di deposito e cashback, perché i consumatori potrebbero spostare gli acquisti nel vicino estero e i costi ricadrebbero in ultima analisi sulle consumatrici e sui consumatori. L'associazione punta invece sulla sensibilizzazione.
Quanto è alto il tasso di raccolta degli accumulatori agli ioni di litio in Austria?
Secondo l'ARA, il tasso di raccolta degli accumulatori agli ioni di litio è attualmente solo del 14 percento, mentre per le batterie tradizionali è dell'82 percento.
Quali prodotti sono vietati in tutta l'UE da gennaio 2027?
Da gennaio 2027 sono vietati in tutta l'UE i prodotti monouso con accumulatori, come le sigarette elettroniche, per contenere le crescenti quantità di piccoli accumulatori agli ioni di litio nei rifiuti domestici.
ARA contro il deposito sulle batterie: tasso di riciclo e | quotidiano360