Addio a Marjane Satrapi, Marjane Satrapi: morta a Parigi a 56 anni
Parigi, 04 giugno 2026
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Summary
L'autrice e regista iraniano-francese Marjane Satrapi, celebre in tutto il mondo per il graphic novel Persepolis, è morta a Parigi all'età di 56 anni. Lo hanno annunciato Eliseo e Pouya, ricordando il suo impegno per la libertà di espressione e i diritti delle donne.
Parigi, 04 giugno 2026
L'autrice, illustratrice e regista iraniano-francese Marjane Satrapi, celebre soprattutto per il graphic novel autobiografico Persepolis, è morta a Parigi all'età di 56 anni, come annunciato giovedì 4 giugno dalEliseo e dalPouya.
Una vita tra due culture
La notizia della scomparsa di Marjane Satrapi è stata diffusa giovedì 4 giugno dall'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron e da Abbas Bakhtiari, responsabile delPouya a Parigi. In una dichiarazione rilasciata alAFP, la cerchia ha comunicato la morte senza fornire inizialmente dettagli sulle circostanze, sul luogo o sull'orario del decesso. L'Eliseo ha descritto la sua scomparsa come "den Verlust einer führenden Persönlichkeit der französischen Kultur und einer Künstlerin, die sich der Freiheit verschrieben hatte, deren Werk eine universelle Botschaft vermittelte und ihr immensen internationalen Ruhm eingebracht habe". Il presidente Macron e sua moglie hanno espresso le loro profonde condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che hanno amato l'artista.
Secondo una dichiarazione riportata dalla stampa, Marjane Satrapi sarebbe morta a causa del dolore provocato dalla scomparsa del marito, Mattias Ripa, deceduto l'8 aprile dell'anno precedente. La dichiarazione, citata in tedesco, recita: "Marjane Satrapi starb an Trauer, ungefähr ein Jahr nach dem Tod von Mattias Ripa, ihrem Ehemann und der Liebe ihres Lebens". Su Instagram, l'autrice aveva scritto di aver perso l'amore della sua vita dopo la morte del marito, che aveva tradotto Persepolis in inglese.
L'esilio a Vienna e il ritorno a Teheran
Nata nel 1969 a Rasht, città nel nord dell'Iran, Marjane Satrapi era cresciuta a Teheran in una famiglia borghese di sinistra, i cui genitori simpatizzavano per il comunismo. La rivoluzione islamica del 1979 e la successiva guerra Iran-Iraq segnarono profondamente la sua infanzia. Nel 1984, all'età di 14 anni, i genitori la inviarono a Vienna per consentirle di proseguire gli studi in un liceo francese e sottrarla alla repressione politica seguita all'instaurazione della Repubblica islamica. Quattro anni più tardi, nel 1988, fece ritorno a Teheran per iscriversi all'università e studiare arte, prima di trasferirsi definitivamente in Francia, passando per Strasburgo e arrivando a Parigi nel 1994.
A Parigi Satrapi ottenne la cittadinanza francese nel 2006 e visse per molti anni, nutrendo un profondo legame con la città. Nonostante ciò, in un saggio del 2009 sul New York Times aveva scritto: "Egal wie lange ich in Frankreich lebe und obwohl ich mich nach all diesen Jahren auch als Französin fühle - für mich hat das Wort 'Heimat' nur eine Bedeutung: Iran". Questo rapporto complesso con le due culture ha nutrito costantemente la sua produzione artistica e il suo impegno pubblico.
Il successo di Persepolis
La fama internazionale di Marjane Satrapi è legata innanzitutto a Persepolis, graphic novel autobiografico in bianco e nero pubblicato in più volumi a partire dai primi anni 2000 e tradotto in 25 lingue, con milioni di lettori in tutto il mondo. L'opera racconta l'infanzia e l'adolescenza dell'autrice tra Teheran e Vienna, ripercorrendo la rivoluzione iraniana del 1979, il regime delle Guardie rivoluzionarie e le esperienze di esilio e migrazione, narrate dal punto di vista di una bambina. L'edizione in lingua inglese fu pubblicata nel 2003.
Nel 2007 Satrapi ha portato Persepolis sul grande schermo, co-dirigendo con Vincent Paronnaud un film d'animazione che ha riscosso ampio riconoscimento internazionale: il film ha vinto il Premio della giuria al Festival di Cannes, ha ricevuto due premi César ed è stato candidato alOscar nel 2008, rappresentando inoltre la candidatura ufficiale della Francia agli Academy Awards.
La carriera cinematografica
Al di là di Persepolis, Satrapi ha diretto altri film e firmato sceneggiature. Tra le sue altre graphic novel figurano Broderies (Sticheleien) e Poulet aux prunes (Huhn mit Pflaumen), anch'essa portata sullo schermo nel 2010 con un film che narra la storia di un musicista il cui amato strumento viene distrutto per sempre. Nel 2014 ha diretto il film The Voices, interpretato da Ryan Reynolds e Gemma Arterton, mentre nel 2019 ha firmato la pellicola biografica Marie Curie - Elemente des Lebens, con Rosamund Pike nel ruolo della scienziata premio Nobel.
L'attivismo politico e sociale ha caratterizzato gli ultimi anni della vita di Satrapi. In seguito alla morte di Jina Mahsa Amini, la donna curda deceduta in custodia della polizia iraniana nel 2022, e alle successive proteste di massa, l'artista si è impegnata attivamente nel movimento Donna, Vita, Libertà. Ha coordinato la pubblicazione di un graphic novel collettivo intitolato proprio "Frau, Leben, Freiheit", al quale ha contribuito con i propri disegni e dirigendo l'intero progetto: l'opera è stata pubblicata nel 2024, in concomitanza con le proteste in Iran.
L'impegno per le donne iraniane
Nel gennaio 2025 Satrapi aveva rifiutato Legion d'onore, la più alta onorificenza francese, in segno di protesta contro quella che definiva l'atteggiamento ipocrita della Francia verso la Repubblica islamica. In un post su Instagram aveva dichiarato che sostenere la rivoluzione delle donne in Iran non può limitarsi a "Fotos mit Opfern oder Prominenten bei den Gedenkfeiern zum Tod von Mahsa Amini zu machen". Aveva inoltre criticato la Francia per la negazione dei visti turistici a giovani iraniani, artisti e dissidenti. In un'intervista al New York Times aveva affermato: "Sogar grundlegende Menschenrechte verweigern sie uns. Du hast kein Recht zu tanzen, kein Recht zu singen".
Considerata una voce importante per la libertà di espressione, i diritti delle donne e una lettura sfumata della società iraniana, Satrapi è stata descritta da Macron come una "Symbolfigur für das iranische Volk und für die Frauenrechte". L'artista stessa, in un'intervista rilasciata al New York Times nel 2007, aveva espresso la sua diffidenza verso l'espressione "graphic novel": "Ich glaube, dieser Begriff wurde erfunden, damit die Bourgeoisie keine Angst vor Comics hat. So nach dem Motto: 'Oh, das ist die Art von Comics, die man lesen kann'". L'annuncio della sua morte è stato trasmesso anche da Deutschlandfunk il 4 giugno 2026.
Il cordoglio e l'eredità
Il cordoglio per la scomparsa di Satrapi si è diffuso nel mondo della cultura e della politica, con Eliseo e numerose istituzioni che hanno ricordato il contributo dell'artista al patrimonio culturale francese e alla causa dei diritti umani. La sua eredità letteraria e cinematografica, così come il suo impegno civile, restano testimoniati dalle sue opere e dalle traduzioni di Persepolis in decine di lingue, che continuano a raggiungere nuovi lettori in tutto il mondo.
La morte di Marjane Satrapi segna la perdita di una figura che ha saputo trasformare la memoria personale della rivoluzione iraniana in un racconto universale, capace di parlare a lettori e spettatori ben oltre i confini del Medio Oriente. Il suo lavoro, che spazia dal fumetto al cinema passando per la regia di opere biografiche, ha contribuito a dare visibilità internazionale alla cultura iraniana e alle aspirazioni di libertà del suo popolo.
Questions & Answers
Chi era Marjane Satrapi e perché era famosa?
Marjane Satrapi era un'autrice, illustratrice e regista iraniano-francese nata nel 1969 a Rasht, divenuta celebre in tutto il mondo per il graphic novel autobiografico Persepolis, tradotto in 25 lingue e adattato in un film d'animazione candidato alOscar nel 2008.
Quali sono le cause della morte di Marjane Satrapi?
Secondo la dichiarazione diffusa dalla sua cerchia, Satrapi è morta a Parigi a 56 anni a circa un anno dalla scomparsa del marito, Mattias Ripa, avvenuta l'8 aprile dell'anno precedente.
Perché Marjane Satrapi aveva rifiutato Legion d'onore francese?
Nel gennaio 2025 Satrapi rifiutò Legion d'onore in segno di protesta contro l'atteggiamento ipocrita della Francia verso la Repubblica islamica e contro il rifiuto dei visti turistici a giovani iraniani, artisti e dissidenti.