AC Milan, Ruben Amorim nuovo allenatore al posto di Glasner | quotidiano360
AC Milan: Ruben Amorim è il nuovo allenatore, saltato l'accordo con Oliver Glasner
Milano, 15 giugno 2026
Agência Lusa / Wikimedia Commons / CC BY 3.0
Summary
L'AC Milan ha scelto il portoghese Ruben Amorim come nuovo allenatore, raggiungendo un accordo di massima per un contratto fino al 2028 con opzione per un'ulteriore stagione. Le trattative con Oliver Glasner, che sembravano vicine alla conclusione nelle scorse settimane, non hanno avuto esito positivo.
Milano, 15 giugno 2026
L'AC Milan ha scelto il portoghese Ruben Amorim come nuovo allenatore, raggiungendo un'intesa di massima per un contratto fino al 2028 con opzione per un'ulteriore stagione, dopo il mancato accordo con Oliver Glasner.
Un cambio di rotta rapido
L'AC Milan ha voltato pagina sulla panchina e ha scelto Ruben Amorim. Il club rossonero, di proprietà americana, ha trovato un accordo di principio con l'allenatore portoghese per un contratto fino al 2028, con opzione per un'ulteriore stagione. La notizia è stata diffusa lunedì sui social media dal giornalista ed esperto di calciomercato Fabrizio Romano, che da anni è una delle fonti più autorevoli per le trattative internazionali. Secondo quanto riportato, le parti hanno sostanzialmente definito i termini economici e la durata dell'intesa, anche se restano da limare gli ultimi dettagli formali prima dell'annuncio ufficiale.
Ruben Amorim, 41 anni, ha alle spalle un percorso importante nel calcio portoghese ed europeo. Prima di trasferirsi in Premier League, ha guidato il Casa Pia AC, lo Sporting Lisbona e il SC Braga, club con cui si è affermato come uno dei tecnici più promettenti della sua generazione. L'esperienza allo Sporting Lisbona, in particolare, lo ha consacrato sulla scena internazionale, portandolo poi sulla panchina del Manchester United, club che avrebbe lasciato nel mese di gennaio.
Il profilo di Ruben Amorim
Il passaggio al Manchester United e l'uscita di scena dai Red Devils hanno rappresentato un passaggio delicato della sua carriera. Dopo l'esperienza in Inghilterra, Amorim era alla ricerca di una nuova sfida in un campione ad alta visibilità, e la chiamata dell'AC Milan rientra perfettamente in questa prospettiva. La società rossonera, intanto, dovrebbe presentare ufficialmente il nuovo tecnico nei prossimi giorni.
La pista che sembrava ormai tracciata, però, era un'altra. Per settimane, il nome di Oliver Glasner era stato accostato con insistenza al club di via Aldo Rossi. La Gazzetta dello Sport aveva riportato la scorsa settimana l'indiscrezione di un trasferimento imminente dell'austriaco, nativo di Riedau, in riva al Naviglio. I colloqui tra le parti erano giunti a uno stadio molto avanzato, tanto che molti osservatori davano per scontata la fumata bianca.
La pista Glasner si raffredda
Le trattative, tuttavia, non si sono chiuse positivamente. Le ragioni del mancato accordo non sono state rese note nei dettagli, ma la frenata improvvisa ha sorpreso l'ambiente rossonero e i tifosi, che già si erano preparati all'arrivo del tecnico austriaco. Lo stesso articolo che aveva alimentato le aspettative ha poi registrato il cambio di scenario, con un giudizio netto: "Es ist gut so, dass die Verhandlungen zwischen dem AC Milan und Oliver Glasner nicht zu einem positiven Ende geführt haben".
La virata su Amorim è stata quindi rapida. La dirigenza del club, che fa capo alla proprietà americana, ha deciso di accelerare i contatti con l'entourage del portoghese e di chiudere in tempi brevi, approfittando della disponibilità manifestata dall'ex tecnico dello Sporting. Romano, dal canto suo, ha confermato che Milan e Amorim hanno trovato un'intesa, descrivendo la trattativa come sostanzialmente definita nei suoi elementi principali.
Sul fronte tecnico, la scelta di Amorim delinea un progetto preciso. Il portoghese è noto per il suo gioco propositivo, per la capacità di lavorare con i giovani e per un'identità tattica chiara, elementi che hanno convinto la proprietà a virare rispetto alla pista Glasner. La sfida rossonera rappresenta un banco di prova affascinante per un allenatore reduce da una parentesi complicata in Inghilterra e desideroso di rilanciarsi in un campionato competitivo come la Serie A.
Prossimo obiettivo: il direttore tecnico
L'arrivo dell'allenatore è solo il primo tassello di un piano più ampio di riorganizzazione dell'area tecnica. La Gazzetta dello Sport, nell'analizzare la situazione, ha sottolineato che il prossimo passo sarà la nomina del direttore tecnico. "Nachdem die Trainerfrage geklärt ist, dürfte der nächste Puzzlestein der Technische Direktor sein, wobei Markus Krösche klar im Vorteil ist", scrive il quotidiano, indicando nel dirigente tedesco il favorito per il ruolo.
Markus Krösche è attualmente sportvorstand dell'Eintracht Francoforte, club con cui ha un contratto fino al 2028. Il suo profilo, molto apprezzato nel calcio europeo, si sposerebbe con la filosofia della nuova proprietà americana, che punta a costruire una struttura dirigenziale solida e proiettata al medio-lungo periodo. L'eventuale arrivo di Krösche in rossonero darebbe un segnale chiaro sulle ambizioni del club.
Il quadro che si va componendo, dunque, restituisce l'immagine di una società in piena transizione, decisa a investire su figure di alto profilo per rilanciare un progetto ambizioso. Dopo la separazione da Oliver Glasner, il club è riuscito a chiudere rapidamente con Amorim, evitando un vuoto tecnico che avrebbe complicato la programmazione della prossima stagione.
Le sfide per il nuovo tecnico
Per il Milan, la priorità adesso è annunciare ufficialmente il nuovo tecnico, definire il suo staff e pianificare il ritiro estivo. La presentazione dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, con tempistiche compatibili con l'inizio della preparazione. La piazza, intanto, osserva con attenzione gli sviluppi, registrando il cambio di rotta rispetto a quella che sembrava una pista già definita.
L'austriaco Oliver Glasner, dal canto suo, resta libero di valutare altre opportunità dopo il mancato approdo a Milano. Il tecnico di Riedau, che aveva costruito una reputazione importante con il Crystal Palace e in precedenza con l'Eintracht Francoforte, ha davanti a sé diverse opzioni sul tavolo. La sua permanenza a lungo termine nel club londinese sembrava già giunta al capolinea, e il Milan avrebbe rappresentato un traguardo ambizioso.
Anche la stampa internazionale ha iniziato a riprendere la notizia, confermando i contorni di un'operazione che porterà uno dei tecnici più chiacchierati del momento sulla panchina di San Siro. Il fatto che la trattativa sia stata condotta con rapidità, dopo lo stop a Glasner, suggerisce che il club avesse già pronto un piano B di alto livello.
Prospettive e ambizioni del club
Per Amorim, l'avventura rossonera si preannuncia densa di sfide. Il Milan è reduce da stagioni altalenanti, e la tifoseria si aspetta un salto di qualità, sia in campionato sia nelle competizioni europee. L'ex tecnico dello Sporting e del Manchester United dovrà affrontare la pressione di una piazza esigente, ma avrà a disposizione una rosa di qualità e, in prospettiva, anche un riassetto dirigenziale con l'eventuale ingresso di Krösche.
In definitiva, la decisione del Milan delinea un cambio di strategia significativo. Dove sembrava profilarsi un matrimonio con Glasner, si è materializzata l'occasione di affidarsi a un profilo giovane, internazionale e con esperienza nei grandi palcoscenici. Il club spera che questa scommessa, unita al rafforzamento dell'area tecnica, possa restituire stabilità e ambizione a una delle società più prestigiose del calcio italiano.
Questions & Answers
Chi è il nuovo allenatore dell'AC Milan al posto di Oliver Glasner?