Vienna, 13 luglio 2026

La Direzione per la protezione dello Stato e il servizio di intelligence (DSN) ha arrestato a Vienna un cittadino russo di 35 anni, sospettato di aver venduto illegalmente 23 impugnature e canne dei marchi Glock, SCT e Lone Wolf per circa 4.500 euro.

Come comunicato lunedì dal ministero dell'Interno, l'uomo era già noto alla DSN in relazione a precedenti acquisti e vendite di armi. Un portavoce del ministero dell'Interno ha confermato l'arresto all'APA. Gli inquirenti accusano il 35enne di aver acquistato parti di armi in Austria, di averle rivendute illegalmente e di averne spedite in parte all'estero per posta.

Al centro del procedimento ci sono 23 impugnature e canne dei marchi Glock, SCT e Lone Wolf, che sarebbero state offerte per circa 4.500 euro. Il caso rientra quindi in quell'ambito che le autorità classificano come commercio di parti di armi cosiddette non essenziali.

Di cosa riferiscono gli inquirenti

Il ministro dell'Interno Gerhard Karner (ÖVP) ha parlato di un "colpo significativo contro il traffico internazionale di armi" e ha sottolineato che l'inasprimento della legge sulle armi sta dando i suoi frutti. Nel comunicato è stato citato con le parole: "Die Verschärfung des Waffengesetzes zeigt Wirkung – der illegale Waffenhandel wird massiv zurückgedrängt."